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Viaggio in Birmania e Cambogia.

29 dicembre 2006 - 14 gennaio 2007 - Viaggio in Birmania e Cambogia.

 

Da tempo Gyoetsu ed io desideravamo visitare il sud-est asiatico e finalmente abbiamo colto l'occasione.

Non ci sono parole per descrivere i colori, gli odori, le sensazioni, le emozioni che abbiamo sperimentato in questo viaggio .

Abbiamo preso aerei di ogni dimensione, pullman più o meno scassati viaggiando su strade polverose e accidentate, barche che attraversavano placidi villaggi fluviali, carretti trainati da ronzini in età pensionabile.

Abbiamo accarezzato decine di cani e gatti denutriti e dagli occhi buoni, e i buoi più dolci che io abbia mai incontrato.

Ci siamo inchinati davanti infiniti Buddha, alcuni enormi, altri minuscoli, alcuni simpatici, altri accigliati, altri buffi e curiosi, alcuni solitari, nascosti in templi in rovina, altri allineati in file interminabili, altri stretti in gruppi affollati e caotici.

Abbiamo parlato con i monaci, incuriositi della nostra tonsura e dei nostri abiti, abbiamo incontrato un Buddhismo a volte così distante da quello a cui siamo abituati, a volte così semplicemente universale.

Ci ha colpito sopratutto la Birmania, con i suoi splendidi templi e pagode e sopratutto la sua gente, così semplice, gentile e profondamente devota al Buddha.

Per cercare di non cadere nei i luoghi comuni sul tema e per evitare di selezionare fra più di seicento foto scattate, ho scelto due immagini prese in una delle situazioni che più ci ha emozionato e commosso: il tramonto sul picco della Roccia D'Oro, uno dei principali luoghi di culto della Birmania.

Lì, alla luce di uno dei più bei tramonti mai visti, fra le candele, gli incensi, le preghiere e la grande devozione della gente, abbiamo toccato l'anima di una terra splendida e martoriata, profondamente impregnata della Fede nel Buddha, e ci abbiamo lasciato un pezzo del nostro cuore.

 

Da tempo Gyoetsu ed io desideravamo visitare il sud-est asiatico e finalmente abbiamo colto l'occasione.

Non ci sono parole per descrivere i colori, gli odori, le sensazioni, le emozioni che abbiamo sperimentato in questo viaggio .

Abbiamo preso aerei di ogni dimensione, pullman più o meno scassati viaggiando su strade polverose e accidentate, barche che attraversavano placidi villaggi fluviali, carretti trainati da ronzini in età pensionabile.

Abbiamo accarezzato decine di cani e gatti denutriti e dagli occhi buoni, e i buoi più dolci che io abbia mai incontrato.

Ci siamo inchinati davanti infiniti Buddha, alcuni enormi, altri minuscoli, alcuni simpatici, altri accigliati, altri buffi e curiosi, alcuni solitari, nascosti in templi in rovina, altri allineati in file interminabili, altri stretti in gruppi affollati e caotici.

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Abbiamo parlato con i monaci, incuriositi della nostra tonsura e dei nostri abiti, abbiamo incontrato un Buddhismo a volte così distante da quello a cui siamo abituati, a volte così semplicemente universale.

Ci ha colpito sopratutto la Birmania, con i suoi splendidi templi e pagode e sopratutto la sua gente, così semplice, gentile e profondamente devota al Buddha.

Per cercare di non cadere nei i luoghi comuni sul tema e per evitare di selezionare fra più di seicento foto scattate, ho scelto due immagini prese in una delle situazioni che più ci ha emozionato e commosso: il tramonto sul picco della Roccia D'Oro, uno dei principali luoghi di culto della Birmania.

Lì, alla luce di uno dei più bei tramonti mai visti, fra le candele, gli incensi, le preghiere e la grande devozione della gente, abbiamo toccato l'anima di una terra splendida e martoriata, profondamente impregnata della Fede nel Buddha, e ci abbiamo lasciato un pezzo del nostro cuore.

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