Anshin Diary si è spostato!

memorie e appunti di viaggio di due monaci zen

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8 - 10 giugno 2007

8 - 10 giugno 2007 - Tempio della Gendronniére - Simposio sui Quaranta anni dello Zen Soto in Europa.

Ci tenevo proprio a partecipare a questo convegno. Un'occasione unica di celebrare lo Zen in Europa e sopratutto di vedere riuniti insieme i più importanti maestri zen europei e giapponesi, praticamente una Woodstock dello Zen.

L'evento era importante in sé, al di là degli interventi, interessanti anche se a volte un pò soporiferi (complici il caldo, l'ora della digestione, ...e anche avere la sala piena di giapponesi che ronfano non aiuta) . Molto toccanti le cerimonie di commemorazione in memoria del Maestro Deshimaru e di coloro che hanno dedicato la vita alla diffusione dello Zen nel vecchio continente.

Questo incontro ha anche rinsaldato il legame con la Soto Shu giapponese, un legame ricco di futuri sviluppi.

Nelle foto alcune delle mie Zen Star preferite: Shohaku Okumura, responsabile della Sanshin Zen Community in Bloomington, Indiana , la Reverenda Shundo Aoyama (la più acclamata) insieme a Imamura Genshu Roshi (direttore dell'Ufficio Europeo dello Zen Soto), il Maestro Roland Yuno Rech.

E' possibile vedere una piccola clip di 4 minuti di questo evento presso il sito Buddhachannel.

C'è anche su YouTube un servizio del telegiornale di France 3 in cui mi si vede in un attimo fuggente mentre ascolto le conferenze nell'eleganza del mio samu-e nero

 

Da tempo Gyoetsu ed io desideravamo visitare il sud-est asiatico e finalmente abbiamo colto l'occasione.

Non ci sono parole per descrivere i colori, gli odori, le sensazioni, le emozioni che abbiamo sperimentato in questo viaggio .

Abbiamo preso aerei di ogni dimensione, pullman più o meno scassati viaggiando su strade polverose e accidentate, barche che attraversavano placidi villaggi fluviali, carretti trainati da ronzini in età pensionabile.

Abbiamo accarezzato decine di cani e gatti denutriti e dagli occhi buoni, e i buoi più dolci che io abbia mai incontrato.

Ci siamo inchinati davanti infiniti Buddha, alcuni enormi, altri minuscoli, alcuni simpatici, altri accigliati, altri buffi e curiosi, alcuni solitari, nascosti in templi in rovina, altri allineati in file interminabili, altri stretti in gruppi affollati e caotici.

birmania2

 

 

Abbiamo parlato con i monaci, incuriositi della nostra tonsura e dei nostri abiti, abbiamo incontrato un Buddhismo a volte così distante da quello a cui siamo abituati, a volte così semplicemente universale.

Ci ha colpito sopratutto la Birmania, con i suoi splendidi templi e pagode e sopratutto la sua gente, così semplice, gentile e profondamente devota al Buddha.

Per cercare di non cadere nei i luoghi comuni sul tema e per evitare di selezionare fra più di seicento foto scattate, ho scelto due immagini prese in una delle situazioni che più ci ha emozionato e commosso: il tramonto sul picco della Roccia D'Oro, uno dei principali luoghi di culto della Birmania.

Lì, alla luce di uno dei più bei tramonti mai visti, fra le candele, gli incensi, le preghiere e la grande devozione della gente, abbiamo toccato l'anima di una terra splendida e martoriata, profondamente impregnata della Fede nel Buddha, e ci abbiamo lasciato un pezzo del nostro cuore.

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