Lo Zen

Storia e Tradizione

Il Buddha Shakyamuni

Lo Zen risale all'esperienza del Buddha Shakyamuni che realizzò il risveglio nella postura di dhyana (zazen), in India nel VI° secolo a.C. La leggenda vuole che il Buddha trasmise al suo discepolo Mahakashyapa l'essenza del risveglio semplicemente mostrando un fiore e sorridendo. Questa esperienza "da cuore a cuore" si è poi trasmessa in modo ininterrotto, da maestro a discepolo, formando così la linea dello Zen.

Bodhidharma

Dopo una diffusione di circa mille anni in India, il monaco Bodhidharma portò questo insegnamento in Cina, nel V° secolo d.C. Come narra la leggenda, infatti, egli dopo aver fatto visita a diversi templi, si fermò a Shaolin, ove sedette per nove anni in meditazione in una grotta. L'esempio di Bodhidharma che siede immobile e tranquillo di fronte ad un muro è tuttora seguito ancora oggi, nelle sale di meditazione di tutto il mondo. Lo Zen, sotto il nome di Ch'an, conobbe allora una grande diffusione in Cina, trovandovi terreno fertile al suo sviluppo.

Il sesto Patriarca Hui Neng

In Cina, il Buddhismo fiorì e produsse i suoi tratti distintivi solo durante la generazione successiva al sesto Patriarca Hui Neng (638 - 713). E' soprattutto in questo periodo che lo Zen affermò la sua originalità e la purezza della sua pratica. La nuova scuola sin dal suo apparire, sviluppò i propri monasteri in luoghi remoti, dove la sopravvivenza era possibile soltanto con la coltivazione della terra. Il lavoro divenne uno dei fattori fondamentali della pratica; questo faceva parte infatti della mentalità cinese, laboriosa, diretta ed estremamente pratica . "Un giorno senza lavorare, un giorno senza mangiare" cita il famoso maestro Pai-chang. Ancora oggi, nei monasteri Zen di tutto il mondo, la pratica di samu (lavoro) è una componente basilare per la crescita spirituale dei praticanti.

Hui Neng è il più famoso maestro Ch'an (Zen) della storia cinese , fondatore della scuola del Risveglio Improvviso, che enfatizza la possibilità dell'illuminazione improvvisa, se si hanno il giusto insegnante e il giusto metodo. L'insegnamento del Sesto Patriarca sottolinea la non dualità e l'unità di tutte le cose. Insegnò che la meditazione Ch'an dovrebbe essere praticata tutti i momenti, non solo durante la seduta formale. Nei secoli successivi lo Zen si espanse in tutto l'Estremo Oriente: Corea, Giappone, Vietnam. Dalla Corea il Dharma passò in Giappone circa nel 550 d. C. I due rami principali, il Rinzai (cin. Lin-chi) e Soto (cin. Ts’ao-tung) furono fondati rispettivamente dai Maestri Eisai (1141-1152) e Dogen (1200-1253).

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